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martedì 19 febbraio 2013

CHIPS and READS challenge

Una nuova, serissima ricerca scientifica, pubblicata sullo Scientific American ha dimostrato che le patatine fritte (e non le ciliegie come credevamo noi), possiedono l'intrinseca proprietà una tira l’altra non perché siano particolarmente succulente, bensì perché la nostra lingua a contatto con l’elemento patatina  invia un impulso al cervello, che si ingolfa per via dell’unto, e che a sua volta induce lo stomaco a produrre delle simpaticissime sostanze chiamate endocannabinoidi. Queste simpaticone oltre a farci sentire nella testa e nella pancia quella vocina che dice NE VOGLIO ANCOOORAAA, che cosa fanno? Si mettono a stimolare la nostra produzione di endorfine. Tombola!
Questo spiega il perché, con la pancia rigonfia after Burger King, io entri con un sorriso ebete alla Feltrinelli, azioni il braccio-meccanico  (allunga afferra allunga afferra allunga afferra afferra)  formando colonne abnormi di volumi che svettano fino al mento (che funge appunto da fermalibro) tanto da essere scambiata per l’addetta di reparto, e mi metta a spizzicare volumi, presi a casaccio, per ore, con aria di somma beatitudine.
Prima pensavo di essere pazza, ora capisco che la colpa è delle patatine. Da questa fondamentale consapevolezza, ho deciso di contribuire anch’io alla Ricerca Scientifica, monitorando le mie letture sotto l’effetto delle sostanze incriminate (patatine da fastfood) tenendo quindi un rigoroso conteggio di quanti, e quali volumi possano essere coinvolti direttamente nel processo patata/endorfina.
Come sapete, la Ricerca ha bisogno di giovani lettori volontari.
Volete anche voi fare parte di quella che potrebbe essere la nuova scoperta del secolo? Partecipate al CHIPS and READS CHALLENGE.

Istruzioni

Il CHIPS and READS CHALLENGE avrà la durata di un anno intero, e sarà composto da quattro tappe, una ogni 3 mesi, più una tappa extra finale, e a conclusione di ciascuna tappa, si raccoglieranno i dati della ricerca e un partecipante sarà premiato con un libro cartaceo.
Come fare per partecipare?

FASE 1: Diventare follower di questo blog e della pagina facebook 
FASE 2: Commentare questo post confermando la partecipazione al challenge, specificando il nome col quale vi siete iscritti e lasciando il vostro indirizzo mail
FASE 3: Comunicare i risultati della vostra ricerca personale (scrivere quante porzioni di patatine avete assunto e quanti e quali titoli avete spizzicato) nella sezione commenti di questo blog e/o nel vostro blog e/o nella vostra pagina (negli ultimi due casi inserite nella sezione commenti di questo blog il link alle vostre pagine).


Premiazione
A fine maggio, agosto, novembre, e febbraio, si proclamerà un vincitore, scelto in base al numero di dati forniti nei tre mesi della tappa. Ovvero, più volte ripetete l’esperimento, che consiste nel mangiare delle patatine (non importa la quantità purchè la specifichiate), e successivamente spizzicare libri (non importa quanti, quali, se comprati, regalati, presi in prestito o letti direttamente il libreria), più possibilità avrete di vincere (attenzione, non c’è un’estrazione,  vince chi posta più commenti ). Ogni partecipante potrà decidere di partecipare ad una o più tappe, alla fine comunque, si farà un conteggio dei vostri commenti e si decreterà un ulteriore vincitore (se partecipate anche ad una sola tappa, ma commentate molto, avete le stesse probabilità di chi magari partecipa a tutte le quattro tappe ma commenta poco). In tutto quindi ognuno di voi ha la possibilità di vincere ben 5 libri cartacei. Attenzione i libri premio saranno scelti dagli stessi vincitori tra una selezione che comprenderà tutti i libri inseriti nei commenti di questo challenge.  Quindi più partecipate, più voi (ma anche gli altri partecipanti) avrete una maggiore possibilità di scelta-premio.

Note
1)     Non è necessario condividere il post o il logo del challenge, ma è comunque utile per la ricerca.
2)     È possibile iscriversi in ogni momento.
3)     Non sono necessari commenti, recensioni, schede libro, descrizione dei libri letti o della marca di patatine ingerite, ma sono comunque utili alla ricerca.
4)     Col termine “spizzicare” si vuole intendere una lettura parziale, anche breve, ma comunque superiore alle dieci pagine (in quel caso si usa il termine “annusare”).
5)     È possibile incrociare questo challenge con altri, (potete commentare un libro spizzicato e commentato altrove, l’importante è che prima della lettura abbiate mangiato delle patatine).

In fondo a questo post inserirò come esempio anche i miei “risultati della ricerca” in modo tale che possiate capire meglio, e darvi già una piccola selezione di titoli-premio. Io ho inserito la cover e la descrizione, ma voi, come ho specificato al punto 3) non siete obbligati, le info necessarie sono:
-         n° porzioni patatine
-         n° libri spizzicati (corredati da titolo, autore e casa editrice)
Tutto chiaro? Per ogni domanda specifica non esitate a contattarmi al mio indirizzo mail noteaimargini@gmail.com  


BUONA RICERCA A TUTTI (e buone endorfine)!!!


My CHIPS and READS personal result:

n° porzioni chips: 2 small
n° libri spizzicati: 7 varie misure

Adams Richard - La collina dei conigli

Bur Exploit


Il saggio Moscardo, l'ingegnoso Mirtillo, il prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico.Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e aff ronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà.
Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, la quiete di splendidi pascoli e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi.


Paterlini Piergiorgio - Ragazzi che amano ragazzi. 1991-2011

Feltrinelli  (collana Universale economica)

 

 

Vent'anni fa questo libro raccontava per la prima volta le storie normali di adolescenti gay normali. A casa, a scuola, al bar, in parrocchia, in vacanza. Tirandoli fuori da un fasullo, grottesco, irreale "torbido mondo degli omosessuali". Ma sottraendoli anche al più terribile dei coni d'ombra: quello dell'invisibilità, della cancellazione di ogni identità (agli altri, ma anche a se stessi) e dunque dell'impossibilità di vivere, niente di meno. Questo libro tenero e commovente - tessuto solo con le voci dirette ma intime dei ragazzi che in prima persona raccontano la loro vita quotidiana, spesso fatta di paura, di incertezza, di esclusione - finisce via via, col passare del tempo, per risuonare come un grido. Oltre tremila lettere scritte all'autore dicono che "Ragazzi che amano ragazzi" ha cambiato la vita di migliaia di persone, non solo omosessuali. Ma come è possibile che ragazzi più giovani di queste pagine affermino che storie di un'Italia di vent'anni fa sono ancora le loro? Significa che il poco o tanto che è cambiato non basta. Con l'implacabilità di uno specchio, "Ragazzi che amano ragazzi" ci rimanda oggi l'immagine di tutta l'arretratezza e l'incivile crudeltà di questo immobile Paese. L'attualità di questo libro è un manifesto della vergogna italiana.



Le Guin Ursula K. - La saga di Terramare: Il mago-Le tombe di Atuan-Il signore dei draghi-L'isola del drago-I venti di Terramare-Leggende di Terramare

Mondadori  (collana I Grandi)


Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e di acque sconfinate, un ragazzo si mette in viaggio verso l'isola di Roke e la sua Scuola di maghi, dove apprenderà le parole per sconfiggere creature favolose, guarire i malati, governare gli elementi, piegare gli uomini e la natura al proprio volere. "Sparviere" è il soprannome con cui lo conoscono al villaggio, Ged il nome segreto da rivelare solo agli amici fidati. E di amici Ged ne avrà certo bisogno, per superare indenne il lungo, avventuroso apprendistato che lo condurrà all'estremo limite del mondo, ai margini dell'Oceano Aperto, dove dovrà misurarsi con l'Ombra e con la parte più oscura della propria anima. Solo quando Ged sarà diventato un potente mago, Signore del Draghi, potrà affrontare le forze dell'oscurità che minacciano di sopraffare Terramare e riportare la magia in una terra che ne ha disperato bisogno.



Bortolussi Stefano - Verso dove si va per questa strada

Fanucci  (collana Teens)


In un silenzio che sa di attesa due ragazzine scappano dall'auto della madre e iniziano a correre. Da cosa fuggono? Cosa cercano? A capo dell'impresa c'è la sorella maggiore, che da tempo progetta di andare lontano. Un cammino avventuroso, una traversata verso l'ignoto, il bosco, poi un fiume, una nave in rovina, e intorno a loro una sfilata di personaggi bizzarri: un unicorno color champagne, tre scintillanti acrobate che si comportano come fossero una e un capitano malinconico che non parla mai ma è uomo di parola. Al termine di un viaggio in cui tutto è insolito, surreale ma vivo, stremate dalla fame e dalla fatica, le due ragazze approderanno a una casetta abbandonata, dove una misteriosa donna offrirà loro cibo e riposo solo per una notte, che sarà unica e piena di rivelazioni.


Albom Mitch - L' uomo che voleva fermare il tempo

Rizzoli  (collana Rizzoli best)


In un angolo appartato della vecchia New York, c'è una piccola, misteriosa bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell'atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto: Victor il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po' di futuro: e infine Dor, l'uomo che per l'ossessione del tempo ha perso l'amore e l'innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare. Mitch Albom torna a interrogare i temi eterni dell'amore e della ricerca di senso in questa moderna parabola intensa e commovente.

  

De Luca Erri - Tu, mio

Feltrinelli  (collana Universale economica)



"C'è un'estate brusca nell'età giovane in cui si impara il mondo di corsa. In un'isola del Tirreno, alla metà degli anni Cinquanta, un pescatore che ha conosciuto la guerra e una giovane donna dal nome difficile, senza intenzione trasmettono a un ragazzo la febbre del rispondere. Qui si racconta una risposta, un eccomi, decisivo come un luogo di nascita. 'Tu, mio' è un racconto di superamento della cosiddetta 'linea d'ombra', centrato sul passaggio dai privilegi dell'adolescenza alla ruvidezza della maturità. Oltre le illusioni della giovinezza si apre il campo dell'avventura nell'esistenza; e questa avventura, ogni adolescente lo scopre con dolore, con sofferenza, non potrà essere mai cifrata negli schemi delle consolazioni giovanili." (Enzo Siciliano)
   

Pennac Daniel - Diario di scuola

Feltrinelli  (collana Universale economica)

 

 

L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel "mal di scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica




ORA TOCCA A VOI!!!

venerdì 15 febbraio 2013

Took the Stars



Ciao ragazzi e benvenuti nella mia nuova rubrica bisettimanale
Took the Stars!
Come sapete in questo blog manca un sistema di rating per le recensioni…questo perché in realtà  io non voglio recensire proprio un bel niente, semmai quello che mi interessa è consigliare (io dico raccontare) quei libri che ho letto e che per una ragione o per un’altra mi sono piaciuti. Perciò è molto improbabile che nei miei post leggiate che un libro mi ha fatto schifo, e questo per un sacco di motivi. Intanto se un libro mi fa schifo, solitamente lo scopro già in libreria, quando leggo a scrocco il primo capitolo, indi non lo compro. Poi, anche nella tanto disgraziata quanto improbabile  ipotesi che qualcuno mi regali un libro e questo non debba piacermi (impossibile ve lo assicuro), probabilmente non gli concedo nemmeno il tempo di finirlo, figurarsi il tempo per recensirlo. Poi c’è il problema della mia incapacità a dare voti, fare classifiche etc…i voti non so darli ai miei alunni, figurarsi ai miei libri, poveretti. E in fine, ma non per ultimo, proprio non mi piace l’idea di sconsigliare un libro, specialmente ai lettori più giovani. Mi piace che sperimentino da soli anche la lettura trash, persino un harmony se necessario (questo non significa che mi capiterà mai di consigliarlo ad anima viva).
Detto questo, ho scoperto però che vado tutta in sbrodolamenti quando qualche blogger recensisce un libro dandogli il massimo dei voti, un 5/5 che mi suona tipo un 10 e lode. A chi non piace un 10 e lode, suvvia! Sono convinta poi, che anche se i gusti sono gusti, un libro che si guadagna il 10 e lode di qualcuno, difficilmente da un altro si becca uno zero tagliato. Male che vada, si prende un cinque meno meno, che sarà mai…
Perciò mi è venuta l’idea di andare in giro per blog (blog amici dei miei blog amici e così via…) e farvi un riassunto dei Best of Rating ovvero quei libri che hanno sbancato, prendendosi il massimo delle stelline (da qui il titolo della rubrica). Questi sono i best di queste due settimane appena trascorse:

Took the Stars #1
                                                       
Titolo: STAY- Un amore fuori dal tempo
Autore:
Tamara Ireland Stone
Casa Editrice: Mondadori
                                                                           
                                                                          

Anna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett si ritrova nel 1995 perché può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi, per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata. Ma se un battito di farfalla può provocare un uragano all'altro capo del mondo, cosa potrà provocare un sentimento potente come l'amore che nasce con diciassette anni di anticipo? Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell'orologio che ticchetta nelle loro esistenze. Quanto sono pronti a perdere? Quali conseguenze saranno disposti a sopportare, alterando gli eventi che li circondano?


dalla La fenice book sono caduti su questo romanzo




                                                                   
Titolo: MULTIVERSUM
Autore:
Leonardo Patrignani
Casa Editrice: Mondadori
  

Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c'è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all'età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.


Titolo: SETTE MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE
Autore:
Patrick Ness
Casa Editrice: Mondadori


 Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Connor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Connor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Connor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

I libri ci salvano  ha detto di questi due  romanzi



Titolo: SHADOWHUNTERS - Le Origini- Il Principe 
Autore: Cassandra Clare
Casa Editrice: Mondadori (collana Chrysalide)


In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell'identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei "un mostro". Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre


parole alate gli ha dato le sue brillantissime


Titolo: SHIVER-Una storia d'amore e di lupi
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: BUR (Rizzoli)


Grace ha sedici anni e vive in una casa ai margini del bosco. Sam ha diciassette anni ed è un ragazzo durante la bella stagione, ma un lupo quando arriva il freddo. Grace ama gli occhi gialli di Sam e la sua dolcezza, Sam ama l’estate nello sguardo di Grace e la sua indipendenza. Insieme combattono per salvare l’amore che li lega


Giuls di Paper dreams below fingers gli ha dato cinque gustosi biscotti




Titolo: IO PRIMA DI TE
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori


Lou Clark sa tante cose. Sa quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa. Sa che le piace lavorare nel negozio di tè The Buttered Bun e sa che probabilmente non è innamorata di Patrick, il suo fidanzato. Quello che non sa è che sta per perdere il suo lavoro e che le sue piccole certezze stanno per essere messe in discussione. Will Traynor sa che il suo incidente gli ha tolto il desiderio di vivere. Sa che adesso tutto sembra triste e inutile e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che non sa è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita con tutta la sua energia e voglia di vivere. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre.

Ale di il profumo dei libri  si è così espressa





Sperando che tra questi libri, che i nostri amici blogger hanno così generosamente premiato, ce ne sia qualcuno che vi sconfinfera, vi auguro come sempre una buona lettura.

giovedì 7 febbraio 2013

I figli dei guardiani di elefanti

Dunque dunque…
Il libro di cui sto per parlarvi l’ho comprato così, un po’ a casaccio.
Non era stato preventivato, previsto dal budget, insomma non era nella mia wishlist, ma un po’ perché stavo in fissa con gli autori nordici (la storia è ambientata a Finø, piccola isola di fantasia dell’arcipelago danese, posta nel mezzo del Mare delle Possibilità),  un po’ perché sfogliando sfogliando ho trovato dentro pezzi che mi  erano così familiari...
  
“Una cosa che ho imparato da mia sorella maggiore Tilte è pensare che tutti hanno ragione e allo stesso tempo di avere l’assoluta convinzione di essere, in un assortimento di persone molto ampio, l’unica a sapere di cosa sta parlando”

…esattamente quello che mia sorella pensa di me...

“Bisogna essere cauti col farsi toccare dagli altri. Per esempio per mia madre la faccenda è completamente finita, oramai ho quattordici anni, fra un anno e mezzo farò un esperienza in collegio, fra due anni e mezzo andrò via di casa.
Inoltre mamma va in confusione quando mi vuole toccare, una confusione derivante dall’impossibilità di capire che ero il suo neonato in un passato che lei spesso chiama un attimo fa, ma che adesso  ho quattordici anni e sono stato abbandonato da una ragazza e sono il capocannoniere della prima squadra e sospettato di aver provato a fumare hashish, anche se non ci sono prove”

…esattamente quello che mia madre prova con me...

alla fine ho messo mano al salvadanaio è l’ho preso.
Veramente un bel bottino.
Ci ho azzeccato in pieno, uahuahuah risata malefica, e perciò ora ve lo racconto.

Scritto da PETER HØEG (l’autore di “Il senso di Smilla per la neve”) e pubblicato da Mondatori, I FIGLI DEI GUARDIANI DI ELEFANTI è veramente un bel libro.
Destinato prevalentemente ad  pubblico adulto (non è stato oggetto di un' arguta e spietata strategia di marekting che lo ha inchiodato a morte all'etichettia  Y) ci racconta l’adolescenza in un modo così spavaldo e delicato al tempo stesso, tanto che può essere consigliato anche ai più giovani.
Del resto i protagonisti assoluti del romanzo sono tre ragazzi, davvero unici, e per unici intendo...strani (indi meravigliosi).
Iniziamo dal protagonista, il quattordicenne Peter (omonimo dello scrittore) brillante narratore della storia, ancora un po' ammaccato da un amore finito male, per passare poi alla sorella Tilte, due anni più grande, con una passione per le grandi domande sulla vita (e soprattutto sulla morte) cui si sforza di trovare risposta con improbabili ed esilaranti esperimenti, in qualche modo scientifici (tipo chiudere i propri amici, e se stessa, in una bara per capire che sensazioni si prova da morti), per finire col fratello maggiore Hans che sembra “nato con ottocento anni di ritardo” tanto il suo animo è cavalleresco, e in fondo all'elenco il cane Basket III (immaginate che fine abbiano fatto Basket I e Basket II…).
I ragazzi oltre a essere tre fratelli (provate a dirlo in velocità trefratellitrefratellitrefratelli) sono, purtroppo anche figli  di un padre pastore e una madre organista che nell’intimità della loro casa si dilettano rispettivamente a cucinare ghiottonerie e costruire strani marchingegni per trasformare la casa in una sorta di covo segreto.
Eh..si, bei tipi niente male, così  niente male che quando... puf, spariscono nel nulla, i tre ragazzini cominciano a sospettare che ci sia qualcosa sotto…
Che i cari mamma e papà non siano in realtà due gran farabutti, truffatori e manigoldi?
E che fare se si  rischia di finire tutti in orfanotrofio, con i genitori dietro le sbarre?
Inizia così una lotta contro al tempo e in barba alla polizia per indagare sulla vera natura diabolica o angelica dei propri genitori, e mettere in salvo la benedetta famigliola.
Il romanzo al tempo stesso poetico ed esilarante, inizia con un antico proverbio indiano

Vuoi essere un guardiano di elefanti? Allora assicurati di avere posto per l’elefante.

Ed effettivamente un sapore ironico e spirituale al tempo stesso è quello che si mantiene per tutto il libro. Un’avventura, iniziata un po’ in sordina ma che prende pian piano velocità andando avanti con le pagine, e che  mentre ci diverte ci fa intanto interrogare sull’apparenza delle cose, non solo sui genitori di Peter, ma su tutto ciò che ci circonda. L’intera nostra vita  è in realtà così come ci appare o c’è dell’altro, sotto sotto, e bisogna scavare per trovare la verità?

A voi l’ardua sentenza.

sabato 2 febbraio 2013

Vita fra i banchi

La vita fra i banchi di scuola
quel caino di professore
voglia di fuga, di libertà
zaino in spalla e paure nascoste in tasca
i primi tormenti
la rabbia
l’amore...uno solo
le amicizie …non tante
le scelte …poche
le persone giuste
le persone sbagliate
la strada giusta
la strada sbagliata
le strane strade per diventare adulti
o per quello bisogna volare?
o cadere e rialzarsi
cadere rialzarsi
cadere

Ricordo che questo è quello che, al primo liceo, ho trovato dentro i due romanzi che vi propongo.
Il primo è DUE DI DUE, di Andrea De Carlo, il secondo è JACK FRUSCIANTE E' USCITO DAL GRUPPO di Enrico Brizzi (che quando scrisse il romanzo aveva pure lui i suoi bei 19 anni).
Quando questi libri uscirono per la prima volta nelle librerie, probabilmente la maggior parte di voi non era ancora nata, ma negli anni novanta, se avevi sedici anni e un pizzico di cervello, dovevi averli letti per forza. Non c’era granchè a quel tempo per trastullarti il cervello. Non avevamo Facebook, Iphone, Ipad, 3D, ma Jack Frusciante ce lo portavamo appresso dentro l’Invicta. Noi, generazione di adolescenti turbolenti e turbati siamo cresciuti con Guido e Alex, ne siamo stati ispirati, e io sono convinta che anche voi, che Facebook, Iphone, Ipad, 3D ce li avete, potrete fare buon uso di questi libri e lasciare che vi riempiano la testa di
???? 
o di
!!!!!! (se siete più fortunati).
Questi sono alcuni bocconi.

“La prima volta che ho visto Guido Laremi eravamo tutti e due così magri e perplessi, così provvisori nelle nostre vite, da stare a guardare come spettatori mentre quello che ci succedeva entrava a far parte del passato, schiacciato senza la minima prospettiva. Il ricordo che ho del nostro primo incontro è in realtà una ricostruzione, fatta di dettagli cancellati e aggiunti e modificati per liberare un solo episodio dal tessuto di episodi insignificanti a cui apparteneva allora.
In questo ricordo ricostruito io sono in piedi dall'altra parte della strada, a guardare il brulichìo di ragazzi e ragazze che sciamano fuori da un vecchio edificio grigio, appena arginati da una transenna di metallo che corre per una decina di metri lungo il marciapiede. Ho le mani in tasca e il bavero del cappoto alzato, e cerco disperatamente di assumere un atteggiamento di non appartentenza alla scena, anche se sono uscito dallo stesso portone e ho fatto lo stesso percorso faticoso solo un quarto d'ora prima. Ma ho quattordici anni e odio i vestiti che ho addosso, odio il mio aspetto in generale, e l'idea di essere qui in questo momento.”


“E VA BENE CHE NON BISOGNA DIPENDERE DA NESSUNO NELLA PROPRIA CAZZO DI VITA, MA IO MICA DIPENDO. IO VIVO ANCHE DA SOLO, SENZA DIPENDERE DA NESSUNO, COME HO FATTO FINO A QUATTRO MESI FA, CON IL PILOTA AUTOMATICO. MI SBATTO LE MANI IN TASCA E COMINCIO A CAMMINARE DOVE MI PORTA LA STRADA. PECCATO PERO’ CHE QUANDO VADO COL PILOTA AUTOMATICO LE SENSAZIONI PIU’ BELLE SIANO PRENDERSI LE BRESCE IL SABATO SERA PER DIMENTICARSI UN’ALTRA MERDOSA SETTIMANA DI SCUOLA IN CUI NON E’ SUCCESSO NIENTE , VOMITARE SUBITO PRIMA DI RIENTRARE A CASA E SVEGLIARSI LA DOMENICA MATTINA CON IL MAL DI TESTA, COME NELLA PARODIA DELLE CANZONI DI VASCO.
POSSO SOPRAVVIVERE COL PILOTA AUTOMATICO MA VIVERE E’ UN’ALTRA COSA.”


Adesso ditemi…solo una volta, almeno una volta, una piccola volta, quella volta che il mondo faceva proprio schifo, non vi siete sentiti così?